2020
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Per la semina e il trapianto di colture orticole, l'alleato è Fomet

L'azienda propone Seti®, da distribuire nel momento della preparazione del terreno di pre-semina o pre-trapianto, e Citoveg®, da utilizzare a pianta emersa e nelle prime fasi di accrescimento

Per la semina e il trapianto di colture orticole, l'alleato è Fomet - le news di Fertilgest sui fertilizzanti

Seti e Citoveg, le proposte di Fomet Spa (Foto di archivio)

Fonte immagine: © tommicris - Adobe Stock

Da inizio primavera, e percorrendo l'intera estate, si assiste al periodo di massima semina e trapianto di colture orticole. Siano esse coltivate a pieno campo o in ambienti protetti quali serre a tunnel o in contenitori posti su bancale. In merito, Seti® è un formulato fertilizzante Fomet Spa la cui distribuzione va inquadrata nel momento della preparazione del terreno di pre-semina o pre-trapianto della coltura.

Inserito all'interno della Linea Azomat®, può essere utilizzato nelle tecniche di agricoltura convenzionale ed integrata, con una titolazione NPK+MgO+SO3+C pari a 7.15.5S+2MgO+7SO3+10C.

Prodotto pellettato, con diametro 3mm e lunghezza 5-6 mm, si può spargere con normali spandiconcimi meccanici a girello; oppure in soluzioni con tramogge di piccole dimensioni (400-600 lt) tipo localizzatori o sarchiatrici, fino alle grandi dimensioni di 2.000lt circa, per le colture estensive sia invernali che estive.

Su 100 kg di prodotto, sono inclusi 55kg di matrice organica composta da Letami Umificati secondo il processo standardizzato Fomet Spa: un sistema tracciato e certificato di raccolta letami da allevamenti con stabulazione su lettiera a cui segue una efficace fase di fermentazione di 8-9 mesi in ambienti completamente chiusi e controllanti ove il naturale processo di degradazione microbiologica porta all'ottenimento di matrici stabili, sanitizzate e umificate. Può esserne pertanto valorizzata la carica microbiologica finale stabile pari a 2x109 UFC/g (Unità formanti colonie per grammo di prodotto finito tal quale). Parametro importante soprattutto se l'utilizzo avviene localizzato in fascia di semina/trapianto di terreni sfruttati, che soffrono di "stanchezza", ove si svilupperanno le radici.

Vengono poi miscelate in sede di maturazione le materie prime aggiuntive a completamento della titolazione finale: una minima percentuale di farina proteica ad alto titolo completamente sanitizzata e degrassata, fosforo, potassio e magnesio sotto forma di sali solubili in acqua.

Dal punto di vista agronomico, le quantità di utilizzo indicate variano da un minino di 400kg ad un max di 800kg per ettaro, in funzione delle caratteristiche fisiche del terreno e della conoscenza analitica tramite analisi dei principali parametri. Indicata è anche la distribuzione in "banda" da 50-60cm di larghezza in particolare per colture quali il pomodoro da industria, il pomodoro da mensa (in tunnel) ed altre colture estive a ciclo medio lungo quali melone, anguria, zucchino.

Se si tratta di un nuovo impianto arboreo, è possibile miscelare 60-70 gr con terreno e riporlo in buca avendo l'accortezza di non essere a stretto contatto con le radici dell'astone o barbatella. In caso di impianto in produzione, si può procedere in sede di post-raccolta per varietà precoci di pesco, nettarine, albicocco, susino, oppure a fine inverno-inizio primavera per le varietà più tardive e il kiwi.
 
Seti

Successivamente, a pianta emersa e nelle prime fasi di accrescimento (vegetativo e radicale) si inserisce la proposta di Citoveg®. Prodotto liquido la cui formulazione al 100% da matrici vegetali, promuove lo sviluppo radicale apportando nutrienti di natura organica e molecole complesse che incrementano l'assorbimento di azoto e potassio. Gli acidi nucleici presenti all'interno del formulato, hanno evidenziano attività fisiologiche paragonabili ad alcuni ormoni vegetali. Infatti, diversi studi realizzati presso Università ed enti di ricerca hanno evidenziato l'attività auxino-simile delle componenti attive all'interno di Citoveg® radicale (Fig.1).
 

Fig. 1: curve risultanti dal Test Audus per verificare la capacità biostimolante di una matrice organica
(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Citoveg® contiene nutrienti organici derivati da lieviti idrolizzati, alghe del genere Ascophyllum Nodosum, acidi ribonucleici non idrolizzati. E' perfettamente solubile in acqua di irrigazione e il suo prevalente assorbimento è radicale con diluizione media della soluzione che può variare da 5g a 10g/litro di acqua (alla radice) in funzione della coltura e del contesto di coltivazione. Si può infatti procedere a livello di vassoio galleggiante sulla soluzione; su piantine in contenitore che vengono estratte e le cui radici immerse per 3-4 minuti prima di passare al terreno; tramite trattamento post-trapianto con manichetta sulla fila; con barra se trattasi di quarta gamma.

I dosaggi medi possono variare da 15-20kg/ettaro per 4 interventi per colture a ciclo lungo (pomodoro, peperone, zucchino, melone), 2 interventi su cicli più brevi (insalate, spinacio) fino ad un unico intervento su baby-leaf estive con ciclo di 25 gg (valeriana, rucola). Citoveg® è miscelabile con sali minerali, prodotti erbicidi ed altri formulati organici; in tal caso le quantità vanno dimezzate e comunque si consiglia sempre di procedere ad una "soluzione prova" per verificare il tutto prima di passare al trattamento. E' registrato per l'impiego in agricoltura biologica ed è compatibile con la maggior parte delle disposizioni contenute nei disciplinari di agricoltura biodinamica.
 
Citoveg

Per ogni informazione, consulta la scheda tecnica nel sito di Fomet

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