2021
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Kalidos LG: il concime organico per rafforzare pianta e frutti

Il prodotto di L. Gobbi è composto da borlanda agroalimentare fluida di frutta e cereali ed è consentito in agricoltura biologica su orticole e colture arboree

Kalidos LG: il concime organico per rafforzare pianta e frutti - le news di Fertilgest sui fertilizzanti

Kalidos LG si può utilizzare su pomodoro per rafforzare il rachide che sostiene i frutti (Foto di archivio)

Fonte immagine: © italianfoodprod - Adobe Stock

Per rafforzare la struttura della pianta, migliorare l'elasticità dell'epidermide e uniformare il grado di maturazione e la forma dei frutti, L. Gobbi propone Kalidos LG, un prodotto consentito in agricoltura biologica.

Kalidos LG è inoltre in grado di controllare uno dei fenomeni più temuti in frutticoltura, durante le fasi finali di rapido accrescimento dei frutti: lo spacco (cracking). Il prodotto L. Gobbi è infatti un ottimo anti spacco che non solo promuove i processi di fioritura e di sviluppo dei frutti ma soprattutto agisce positivamente sulla divisione e differenziazione cellulare.

Per tutti questi vantaggi Kalidos LG è un prodotto attivo sia su orticole come il pomodoro, su piccoli frutti, e anche su colture arboree come pesco, ciliegio, albicocco, susino e vite.

Composizione, dosi e modalità di impiego

Kalidos LG è un concime organico azotato composto da borlanda agroalimentare fluida di frutta e cereali con un contenuto di N organico pari al 3% e di C organico pari al 10%.

 

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Come agisce? Gli amminoacidi contenuti in Kalidos LG intervengono nel metabolismo secondario delle piante che ha il ruolo importante di produrre sostanze costituenti la parte strutturale della pianta (come parete cellulare, lignina, ecc.).

Gli amminoacidi trimetilati, invece, stimolano la sintesi della clorofilla, responsabile della fotosintesi, della crescita delle piante (allungamento dei germogli e formazione dei mazzetti fiorali) e dell'elaborazione degli zuccheri.

La restante parte organica, che possiede una spiccata funzione osmoprotettiva, è accumulata naturalmente dalla pianta in risposta a stress ambientali come siccità e salinità. Induce, inoltre, il mantenimento del turgore cellulare prevenendo l'eccessiva perdita di acqua e il "collasso" cellulare, soprattutto nelle fasi delicate come quella della maturazione.

Il prodotto è attivo su orticole come pomodoro, su colture arboree come pesco, ciliegio, albicocco, susino e vite ma anche piccoli frutti, alla dose di 1-1,5 litri ad ettaro.

Su pomodoro Kalidos LG si può utilizzare per rafforzare il rachide che sostiene i frutti. A questo scopo bisognerebbe spennellare il rachide, nel punto in cui si incurva, per un breve tratto (massimo 4-5 centimetri) con il prodotto puro o diluito in una soluzione con acqua (massimo 1:1).

 

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Su ortaggi da foglia verde (ad esempio la rucola) il prodotto di L. Gobbi può migliorare la conservazione in postraccolta. Servono due trattamenti fogliari, il primo al 30% dello sviluppo della coltura e il secondo al 60% alla dose di 500 millilitri ad ettolitro.

 

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Per l'azione antispacco si consigliano dai due ai quattro trattamenti: almeno uno da effettuare dai tre ai quattro giorni prima di eventuali eventi piovosi e almeno uno dai quattro ai cinque giorni dopo la pioggia. Su ciliegio e uva da tavola bisogna bagnare bene i frutti:

  • in preinvaiatura (schiarimento ciliegia, rammollimento dell'acino nell'uva) va effettuato un trattamento alla dose di 150 millilitri ad ettolitro;
  • ad inizio invaiatura (e non prima di quattro giorni dal precedente) si consiglia un trattamento alla dose di 150 millilitri ad ettolitro;
  • il terzo e il quarto intervento vanno fatti a distanza di quattro o cinque giorni, in previsione di piogge, alla dose di 150 millilitri ad ettolitro.

 

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Per incrementare la dimensione, il colore e il contenuto di zucchero del frutto su ciliegio, pesco, albicocco e vite, L. Gobbi consiglia di trattare dopo l'allegagione e ripetere poi il trattamento ogni 10-15 giorni (per tre o quattro volte) alla dose di 500 millilitri ad ettolitro.

Su actinidia, se si vuole incrementare la dimensione del frutto, vanno effettuati dai tre ai quattro trattamenti ogni setto/dieci giorni dalla caduta dei petali alla dose di 300 millilitri ad ettolitro.

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