Fagiolo

Classificazione coltura: Ortaggi > Legumi
Fagiolo - Coltivazione e fertilizzanti consigliati - Colture - Fertilgest
Classificazione botanica
Famiglia: Fabaceae
Genere: Phaseolus
Specie: Phaseolus vulgaris L.
La pianta di fagiolo può avere uno sviluppo vegetativo rampicante oppure nano; la varietà nana è più precoce, quindi adatta a una rotazione veloce. La varietà rampicante è più adatta per produzioni orticole, sia in pieno campo che in serra ed è molto più produttiva.
I fagioli sono un ortaggio particolarmente interessante da portare in tavola per il suo contenuto di proteine, che lo rende un ottimo sostituto della carne, vale la pena coltivarlo nell’orto ed è un alimento cardine delle diete vegetariane e vegane.
Il fagiolo comune (Phaseolus vulgaris L.) è originario dell’America meridionale (Perù). Si è poi diffuso soprattutto in Asia e nel bacino del Mediterraneo. È una coltura tipica dei paesi a clima temperato-caldo, necessita di almeno 8 - 1 0 °C per la germinazione, 15 °C per la fioritura, 18 °C per la maturazione. Ad 1-2 °C le piante muoiono.
Il fagiolo, come tutte le leguminose, ha la capacità di fissare l’azoto atmosferico grazie alla simbiosi di alcuni batteri che formano dei piccoli noduli sulle radici. La concimazione azotata deve quindi tenere conto di questa caratteristica.

Il fagiolo è sensibile ad una serie di fattori:
1) A tutte le carenze nutritive e/o idriche nel momento della fioritura.
2) Al pH basso; il valore ottimale si trova tra pH 6,2 e 7,4.
3) All’eccesso di boro ed al cloruro di sodio.
4) Alla salinità, che riduce le rese in modo apprezzabile.
5) Alle carenze in rame, in molibdeno, ed in manganese. È molto sensibile alle carenze in zinco.

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La pianta del fagiolo beneficia di una buona concimazione organica, da effettuarsi con letame maturo o pellettato che va interrato a media profondità nel terreno. Per quanto riguarda l’apporto di azoto, si consiglia un utilizzo moderato, perché essendo una pianta leguminosa è lo stesso fagiolo a provvedere a catturare questo elemento dall’aria. È necessaria quindi solo una piccola quantità per la fase di crescita iniziale. I fagioli richiedono invece una buona dose di potassio.
In un ordinamento colturale orticolo professionale, le foglie e le radici vengono interrate con le lavorazioni successive alla raccolta. In tal caso gli asporti devono considerare solo i valori della produzione di baccelli.
La produzione media per le varietà a portamento nano in pieno campo di granella secca è di 2-4 ton/ha. Per il prodotto fresco da sgranare siamo tra 7-9 ton/ha. Le varietà rampicanti sono molto più produttive, con produzione di oltre 15-20 ton/ha di prodotto sgranato fresco o in baccelli da sgranare.
Come per tutte le leguminose, si può considerare la concimazione azotata come di sostegno o di compensazione in caso di condizioni ambientali e/o climatiche sfavorevoli. Si consiglia in generale di apportare azoto in quantità modeste.
Si ritiene che una concimazione con un rapporto N/K elevato possa favorire l’insorgenza di ruggine del fagiolo. È consigliabile quindi tenere come riferimento un rapporto azoto:potassio di 1:3. L’eccesso d’azoto favorisce anche la colatura dei fiori e infezioni di botrytis.
Gli apporti d’azoto, da applicare con forme prontamente disponibili, sono necessari all’inizio della vegetazione, quando l’attività azoto-fissatrice non si è ancora avviata, e nel periodo freddo - che determina l’assenza di nitrificazione - per permettere alle piante di partire rapidamente alla ripresa vegetativa.
La carenza di azoto determina una colorazione giallo pallido del lembo fogliare ed una fioritura ridotta.
In un terreno normalmente dotato di fosforo si consigliano circa 30-50 unità di P2O5 da apportare con la concimazione di fondo. È preferibile fare ricorso a fertilizzanti fosfatici, più facilmente assimilabili dal fagiolo, considerando il ciclo vegetativo di durata ridotta.
Le carenze di fosforo si manifestano con colorazioni verde scuro del lembo fogliare, un portamento eretto della pianta ed un imbrunimento delle foglie più vecchie a cui segue una caduta anticipata.

 
Anche il potassio, come il fosforo, viene apportato prevalentemente con la concimazione di fondo. Per la brevità del ciclo, in particolare per il fagiolo nano, è preferibile l'impiego di fertilizzanti azoto-potassici a pronta assimilazione solubili in fertirrigazione.
Anche il fagiolo, come altre leguminose, reagisce molto bene agli apporti di potassio.
Le carenze di potassio si manifestano con una colorazione verde scuro nelle foglie, accompagnata da decolorazioni internervali. Le parti basse delle foglie tendono ad arricciarsi, per poi necrotizzare e cadere.
Il fagiolo è una specie molto sensibile al cloro per cui è consigliato evitare l’utilizzo di fertilizzanti sotto forma di cloruri come il cloruro di potassio.
Calcio e Magnesio sono spesso presenti in quantità sufficiente nel terreno e nell’acqua di irrigazione, per cui è necessario intervenire con specifiche concimazioni solamente in caso di scarsa disponibilità.
Le asportazioni di questi elementi, seppure significative (Calcio oltre 80 kg/ha e del Magnesio 20-30 kg/ha), sono normalmente reintegrate attraverso l’impiego di prodotti come il nitrato di calcio ed il solfato di magnesio nella normale concimazione.
Data la brevità del ciclo colturale, il fagiolo nano si inserisce bene in certi ordinamenti colturali come coltura intercalare.
La preparazione del terreno nel caso di semina primaverile in coltura principale prevede una lavorazione principale a media profondità precedente alla semina.
La sistemazione idraulica dei campi va curata perché il fagiolo stenta molto a nascere e a crescere su terreni freddi e umidi.
La preparazione del letto di semina deve essere particolarmente accurata facendo in modo che il terreno sia molto ben affinato e non soggetto a formare crosta.

La coltura del fagiolo, nonostante l’azione dei microrganismi azotofissatori, si avvantaggia di moderate concimazioni azotate, purché queste non portino ad un eccesso di vigore della pianta.
L’apporto di sostanza organica ben decomposta è generalmente sufficiente ad evitare o ridurre le carenze in microelementi.

Consociazioni: ottimi risultati si ottengono consociando il fagiolo con sedano rapa, pomodoro, lattuga, cetriolo e cavoli. Non è da consociare con aglio, cipolla, finocchio e altre leguminose.

L’irrigazione del fagiolo risulta molto importante soprattutto per le varietà rampicanti perché una corretta irrigazione incide positivamente sulla produzione e sulla qualità del prodotto finale. Il fabbisogno in acqua varia con la crescita e lo sviluppo della pianta.
La quantità d’acqua distribuita è compresa tra 1.000-2.000 m3/ha. Importante la disponibilità d’acqua quando la pianta è in fiore.
Il sistema d’irrigazione può essere a pioggia (o a scorrimento per i fagioli rampicanti) preferendo in ogni caso la microirrigazione e la fertirrigazione.
 

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