Limone

Classificazione coltura: Fruttiferi > Agrumi
Limone - Coltivazione e fertilizzanti consigliati - Colture - Fertilgest
Classificazione botanica
Famiglia: Rutaceae
Genere: Citrus
Specie: Citrus limon (L.) Burm. f.
Il Limone (Citrus limon (L.) Burm. f.) è un antico ibrido che si ritiene originato dall’incrocio tra il cedro (Citrus medica L.) e un’altra specie derivata dal pomelo, probabilmente l’arancio amaro (Citrus aurantium L.). Da secoli tuttavia costituisce specie autonoma che si propaga per talea e per innesto.
Sebbene le origini del limone siano incerte, si pensa che si sia diffuso inizialmente nel nord-est dell’India, nel nord del Myanmar e nella provincia cinese dello Yunnan.
L’introduzione del limone nel bacino del Mediterraneo, e specialmente in Sicilia, risale invece agli inizi del XII secolo.
Il limone viene coltivato prevalentemente per la produzione di frutti da destinare al consumo fresco o alla trasformazione industriale, ma è apprezzato anche per scopi ornamentali.
Oggi il limone ha consolidato la sua presenza, oltre che nel bacino del Mediterraneo (Spagna, Italia, Turchia e Grecia), anche nell’America settentrionale (California) e nell’America meridionale (Argentina, Cile) e nel Sud Africa.
Sono coltivati a limone in Italia circa 25.000 ettari, che rappresentano il 17% della superficie destinata ad agrumi italiani e la sola Sicilia ne ospita la quasi totalità (22.700 ha nel 2016).
L'albero del limone ha un portamento aperto ed i rami a frutto sono procombenti o inclinati verso terra; i rami sono normalmente spinosi.
Il limone è una specie rifiorente. I flussi principali di fioritura sono in primavera, con la produzione dei limoni invernali, e in settembre, da cui derivano i cosiddetti verdelli (che maturano nell'estate seguente). Per favorire la produzione di questi ultimi, che ottengono prezzi migliori sul mercato, si utilizzano tecniche particolari come l'interruzione delle irrigazioni per un certo periodo.
Il limone è piuttosto sensibile al freddo e subisce danni molto gravi con temperature di -4/-5°C, mentre temperature inferiori possono danneggiare anche il legno; i fiori e i frutti, invece, sopportano valori fino a -2°C. D'altra parte, non ha invece esigenze di temperature estive molto elevate per la maturazione dei frutti.
Le piante sono sensibili anche al vento. In periodi prolungati di siccità è necessaria l'irrigazione.
Il limone cresce bene anche in terreni poveri e il pH ottimale è intorno a 5,8-7,0.
Le piante di limone rifuggono terreni eccessivamente argillosi, calcarei o salsi.

 

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Ai fini del calcolo della dose di fertilizzanti, negli impianti adulti in produzione si possono considerare le sole asportazioni nette, mentre in impianti giovani - nel cui suolo probabilmente non si è ancora instaurato un adeguato ciclo di mineralizzazione delle foglie cadute e del legno di potatura - è meglio utilizzare le asportazioni totali.
L’azoto rappresenta l’elemento più importante. Una parte consistente dell’azoto assorbito ritorna al suolo - foglie e potatura - mentre le quantità asportate dai frutti dipendono molto dall’entità della produzione stessa. Diversamente da altre colture arboree da frutto, le asportazioni di potassio sono sensibilmente minori di quelle di azoto e calcio, anche in relazione a una sua minore concentrazione nel frutto.
Per una produzione media di circa 20 ton/ha, le asportazioni nette annuali si possono approssimare moltiplicando la produzione di frutti attesa (in tonnellate di peso fresco/ha) per un coefficiente pari a 1,5 per l’azoto, 0,2 per il fosforo, 1,0 per il potassio, 0,7 per il calcio e 0,1 per il magnesio. In generale, le asportazioni di nutrienti dipendono anche dall’età dell’impianto.
La produzione di limoni è molto variabile, si possono raggiungere e superare le 50 ton/ha, soprattutto con le varietà molto produttive in Sicilia. La resa media oscilla tra le 15-30 ton/ha.
L'azoto è un componente fondamentale di enzimi, vitamine, clorofilla e di altri costituenti cellulari che sono essenziali per la crescita e lo sviluppo della coltura.
Nel terreno, il valore analitico dell’azoto totale si trova per la maggior parte (97-98%) come azoto organico e risulta disponibile alle piante solemente dopo il processo di mineralizzazione. Il restante 2-3% si trova invece in forma minerale e prontamente disponibile alla coltura.
Le coltivazioni di limone con adeguati livelli di azoto, presentano un frutto con una buccia più spessa e dunque con un ridotto rischio di danni meccanici e incidenza di malattie. Troppo azoto può portare a una buccia troppo spessa, riducendo il contenuto di succo e la qualità dei frutti.  Gran parte dell'aumento di resa è dovuto all'aumento del numero di frutti. L'azoto viene solitamente somministrato in 3-5 applicazioni nel corso della stagione di crescita della pianta, se possibile in fertirrigazione.
L'assorbimento di Fosforo si ha per tutto il periodo di crescita, dopo la fioritura e fino a maturità del frutto. Una buona disponibilità è importante durante i periodi di crescita attiva delle radici, ad esempio in primavera.
La limitata disponibilità per le colture è dovuta al fatto che il fosforo tende ad immobilizzarsi nel terreno a causa principalmente della sua reazione come fosfato con il calcio. 
La carenza di fosforo si verifica raramente, ma quando questa avviene può causare la riduzione della fioritura, ed un conseguente calo della produzione e ridotte dimensione dei frutti, con un minor contenuto di succo. Le foglie povere di fosforo diventano di color bronzo e sono più piccole del normale. Le foglie più vecchie necrotizzano ai margini e alla punta.
Il ruolo del Potassio è importante nella traslocazione dei fotosintetati. È caratterizzato da un’elevata mobilità nelle piante a livello cellulare e nel trasporto a lunga distanza via xilema e floema. Insieme all'azoto, il potassio è uno dei nutrienti più importanti per la produzione di agrumi come anche per i limoni. 
Il Potassio è responsabile di diverse caratteristiche qualitative interne ed esterne del frutto, come la taglia, lo spessore della buccia o il colore. 
Uno dei primi sintomi della carenza di potassio può essere la comparsa di macchie gialle/bronzate lungo il margine delle foglie. Tali macchie si ingrandiscono e si congiungono fino a ricoprire completamente la foglia, che assume così lo stesso colore giallognolo. 
In certi casi può essere che l'applicazione di potassio al suolo possa essere inefficace, ad esempio su suoli argillosi con un'alta capacità di fissare il potassio e dove vi siano alti livelli nel suolo di Calcio e Magnesio. In questo caso è necessaria l'applicazione concimi fogliarei a base di potassio. 
 
Il calcio è un componente fondamentale delle pareti cellulari e ha anche un'influenza diretta sulla regolazione dei sistemi enzimatici e sull'attività dei fitormoni
L'apporto di calcio è importante in particolare durante le prime fasi della crescita e nel corso di tutto il periodo di aumento delle dimensioni dei frutti. Il calcio è l'elemento presente in quantità maggiore nelle foglie del limone e la sua somministrazione ripetuta nel corso della stagione produce raccolti di qualità e resa elevata.
In caso di carenza di calcio, le foglie possono manifestare dei sintomi nelle aree internervali simili a quelli causati dalla carenza di ferro o manganese, ma essi sono piuttosto rari. Gli alberi di limone perdono vigore e iniziano a perdere le foglie quando il livello di calcio nelle foglie scende sotto al 3%.
Il magnesio è necessario per molti processi negli alberi di agrumi come anche per il limone, in particolare per la produzione di clorofilla.
Un ottimale utilizzo del magnesio aumenta il contenuto di succo nei frutti.
In caso di carenze di magnesio le foglie presentano una clorosi internervale alla punta e ai margini, mentre la base della lamina fogliare rimane verde. Le carenze di magnesio si verificano con maggiore probabilità in terreni degradati e acidi che contengono di natura bassi livelli di magnesio. L'assorbimento può essere ridotto anche in suoli calcarei che presentano livelli elevati di calcio libero.

 
Le operazioni colturali, per la gestione tecnica convenzionale di un agrumeto, devono essere quelle previste dalla “Normale Buona Pratica Agricola”. Queste norme, anche per il limone, si riferiscono alla gestione del suolo, agli interventi di concimazione, all’irrigazione (metodi a localizzazione dell’area bagnata), alla difesa (“difesa guidata” basata sul concetto di “soglia economica d’intervento”).

Per una corretta fertilizzazione è sempre necessaria l’analisi del terreno, da integrare con l’analisi fogliare che permette di sapere quali sono i livelli nutrizionali raggiunti dalla pianta e diagnosticare così eventuali situazioni di carenza o di eccesso dei diversi elementi nutritivi. Per l’analisi fogliare il prelievo va fatto a fine estate-inizio autunno, prelevando foglie emesse cinque-sette mesi prima da rami non fruttiferi.
Se si analizza l’albero dopo la raccolta dei frutti, ci si rende conto che la maggior parte della biomassa e dei nutrienti risiede negli organi legnosi. Durante la stagione vegetativa, invece, i nutrienti assorbiti vengono indirizzati soprattutto verso i germogli in crescita e verso i frutti. Il calcio è l’elemento assorbito in quantità maggiori, soprattutto tramite le foglie abscisse, ma il suo destino è quello di ritornare al suolo.

L’ambiente mediterraneo è caratterizzato da una scarsa piovosità, oltretutto concentrata nel periodo autunno-vernino. Risulta quindi assolutamente necessario il ricorso all’irrigazione per rispondere ai fabbisogni irrigui nel periodo estivo. Il limone, come tutti gli agrumi, è una pianta particolarmente esigenti nei confronti della qualità delle acque irrigue; infatti un elevato contenuto di cloro, boro e sodio ed altri elementi provocano una sintomatologia caratteristica in seguito a un loro accumulo nel terreno e nelle foglie e, nei casi più gravi, una riduzione della qualità e quantità di produzione. La tolleranza nei confronti dei vari sali risulta altamente variabile in relazione al portinnesto e alla specie.
Per quanto riguarda i sistemi di irrigazione, oltre ai tradizionali metodi per scorrimento a conche e infiltrazione a solchi, risulta attualmente preferito quello per aspersione sotto chioma e la microirrigazione a goccia.
 

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Forum - Ultima discussione su limone

Concimazione impianto agrumi

Salve sono nuovo nel forum, ho impiantato da una settimana un agrumeto con arancio Tarocco, pompelmo rosa e limoni. È arrivato il momento di iniziare a concimare. Inizierò con acidi umici, fulvici, aminoacidi, alghe in versione granulare; in seguito, a distanza di un mese, mi hanno consigliato urea fosfato 17,5-44 in fertirrigazione. Che ne pensate? Grazie in anticipo

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