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Nutrizione responsabile: è il momento giusto

Come affrontare l'aumento dei prezzi dei fertilizzanti? Il 22 novembre 2021 Compo Expert ha tenuto un convegno per parlare di fertilizzanti speciali e nutrizione efficiente

Nutrizione responsabile: è il momento giusto - le news di Fertilgest sui fertilizzanti

Anche i concimi vedono il rincaro dei prezzi delle materie prime che hanno scosso l'economia

Fonte immagine: Vittoriana Lasorella - AgroNotizie

Si può parlare di sostenibilità in un momento di instabilità dei prezzi? I concimi stanno raggiungendo prezzi stratosferici, il futuro del mercato è incerto e poco chiaro. Trasformare in opportunità questo momento storico si può usando nel modo più efficiente possibile le risorse a disposizione.

È di questo che si è parlato all'evento organizzato da Compo Expert che lo scorso 22 novembre al Zanhotel & Meeting Centergross di Bentivoglio (Bo) dal nome "Prezzi dei fertilizzanti alle stelle: come il distributore e l’azienda agricola possano affrontare questa tematica".


Prezzi alle stelle per i concimi

Un aumento di due/tre volte negli ultimi mesi. Anche i concimi vedono il rincaro dei prezzi delle materie prime che hanno scosso l'economia.

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Tra le cause l'andamento del prezzo del gas e del petrolio importanti per il trasporto soprattutto delle navi e in più la politica protezionista cinese che ha deciso di frenare l'esportazione dei fertilizzanti causando effetti negativi nelle economie di moltissimi paesi del mondo.

Alla diminuzione dell'offerta nel settore dei concimi sono perciò seguite enormi variazioni di prezzo. A differenza del 2008 in cui il picco fu improvviso, molto breve e limitato al periodo estivo, adesso la situazione si sta prolungando. È difficile fare previsioni in questo clima di incertezze, lo sottolinea anche Mariano Alessio Vernì di Silc: "Ci sarà una certa stabilità fino a febbraio o marzo, si spera che poi i prezzi vadano giù ma non sappiamo a che velocità".


Una nutrizione più efficiente

Quando si applicano dei fertilizzanti in campo è importante sapere che non tutti i nutrienti verranno assorbiti dalla pianta. Innanzitutto, perché siano assorbiti devono essere biodisponibili e cioè trovarsi in una forma chimica adeguata per la pianta. Molti nutrienti verranno poi rimossi dal campo attraverso la raccolta e la maggior parte invece viene persa per ruscellamento, lisciviazione, volatilizzazione e immobilizzazione. Sono fenomeni importanti che possono causare inquinamento (eutrofizzazione, acidificazione del suolo, bioaccumulo, ecc.) e incidere negativamente sulle tasche degli agricoltori.

Per una nutrizione efficiente bisogna perciò ridurre le perdite. Per l'urea che è il concime più usato al mondo, si stima che l'efficienza d'uso dell'azoto ureico è del 50%: la metà viene persa.

Bisogna attuare strategie per una nutrizione integrata: uso più efficiente dei nutrienti, miglioramento genetico, uso di fertilizzanti speciali e biostimolanti, per ridurre al minimo le perdite di nutrienti e migliorare l'assorbimento delle piante, aumentare contemporaneamente la produzione agricola e ridurre l'impatto ambientale.

Partiamo dal Nue cioè nitrogen use efficiency o efficienza d'uso dell’azoto, un concetto che può essere applicato anche a tutti i più importanti elementi nutritivi. Su quali fattori bisogna agire per aumentare la Nue? Le quattro "r": il giusto prodotto (right source) nella giusta quantità (right rate), applicato nel giusto momento (right time) e nel giusto posto (right place).

Per giusto prodotto (right source) si intendono i fertilizzanti speciali, tecnologici e innovativi: formulati in modo tale che riducano le perdite di azoto nell'ambiente, permettano un rilascio graduale nel tempo e una riduzione del numero di interventi, per esempio i fertilizzanti a lenta cessione, a rilascio controllato o ad alta efficienza contenenti inibitori.

Per quanto riguarda la giusta quantità (right rate) è opportuno effettuare monitoraggi periodi per conoscere il grado di fertilità del suolo e il contenuto di nutrienti. Il momento giusto (right time) è dato dalla sincronizzazione tra il rilascio /biodisponibilità dei nutrienti con il loro assorbimento quindi dipende per lo più dalle fasi fenologiche della pianta. La posizione dei fertilizzanti (right place) deve essere profonda, a qualche centimetro dalla pianta dove la composizione chimica del fertilizzante è protetta da temperatura più bassa e umidità costante.

A tutto questo si aggiunge la ricerca di piante con un buon apparato radicale per una maggiore superficie assorbente di acqua e nutrienti, la stimolazione dell'attività fotosintetica per una maggiore produzione di metaboliti, il miglioramento della fertilità del suolo, delle proprietà fisiche, chimiche, biologiche e idrologiche.


Dalla teoria alla pratica

Un laboratorio speciale
Durante il convegno è stato presentato il laboratorio di ricerca Landlab Srl, riconosciuto a livello internazionale e al quale Compo Expert si affida per studiare la Nue, le strategie per la nutrizione responsabile e le nuove tecnologie.

25 ricercatori combinano le discipline classiche dell'agricoltura con le biotecnologie in due sedi italiane, una a Vicenza e l'altra a Catania, e collaborano con università e aziende di tutta Europa.

Si occupano di miglioramento genetico delle piante, di biostimolazione delle piante, di nutrizione e protezione per la produzione di prodotti avanzati per l'agricoltura, l'orticoltura, e la frutticoltura.

Attualmente si stanno occupando di un grosso progetto di ricerca iniziato dieci anni fa, stanno studiando le differenza in produzione di 36 colture a cui è stato ridotto del 30% l'apporto di fosforo ed è stato usato un biostimolante a sua volta bioattivatore che migliora l'efficienza di uso del fosforo. Melone, pero, pomodoro, fragola sono solo alcune delle varie colture testate in tutta Europa per testare i diversi ambienti climatici. 

I risultati hanno portato ad aumenti produttivi dal 10 al 30%. Per fare un esempio, su fragole coltivate in Olanda si è notato come le piante nonostante la riduzione del fosforo ne avessero di più nel terreno in forme biodisponibili per le piante. L'ipotesi è che il biostimolante ha indotto le piante ad acidificare il suolo e solubilizzare il fosforo.

Sono dati incoraggianti per il futuro dell'agricoltura soprattutto in questo periodo storico in cui l'aumento dei prezzi costringe a trovare soluzioni alternative e rivoluzionarie.

La concimazione speciale di Compo Expert

Nelle strategie innovative di Compo Expert i protagonisti sono proprio i biostimolanti.

Nel catalogo dell'azienda ci sono prodotti a base di amminoacidi (idrolizzati proteici) e di microrganismi attivi sia nel substrato che nella pianta e che agiscono migliorando la disponibilità dei nutrienti e attraverso la competizione per spazio e nutrienti contro i patogeni terricoli.

I biostimolanti a base di alghe invece contengono una grande quantità di fitormoni e molecole antistress, vitamine e polisaccaridi. Si dividono in macro e microalghe. Tra le prime risalta l'esempio dell'Ecklonia maxima presente nel catalogo di Compo Expert nel prodotto commerciale Basfoliar® Kelp SL.

L'estratto algare è ottenuto mediante estrazione meccanica delicata da alghe fresche. Ha un elevato contenuto di sostanze benefiche come amminoacidi, proteine carboidrati e vitamine, vitalizza e promuovere la crescita delle piante e la formazione delle radici, aumenta la resa, la qualità e la resistenza ai fattori di stress abiotico.

Le microalghe hanno fortissimo potere antistress, decisamente superiore alle macroalghe ma non hanno la stessa intensità perché essendo organismi unicellulari il contenuto di fitormoni è più basso. Le microalghe hanno l'importante vantaggio di poter essere prodotte e non raccolte: in questo modo il processo colturale può essere standardizzato per ottenere un prodotto finale più sicuro e stabile nel tempo.

Compo Expert coltiva le microalghe nel bioreattore più grande d'Europa (1,7 ettari di superficie). Dopo la coltivazione vengono idrolizzate in una reazione multi enzimatica a cascata che avviene a freddo per preservare le molecole utili.

L'efficienza idrica è un altro fattore importante per ottimizzare la nutrizione. Con la giusta gestione dell'acqua di irrigazione è possibile ridurre le perdite di nutrienti per dilavamento, per esempio.

Compo expert propone il prodotto Kamasol® Aqua. Un ottimizzatore dell'acqua di irrigazione, ammendante e umettante del suolo: aumenta l'infiltrazione dell'acqua e la distribuzione laterale nel terreno, riduce la tensione superficiale e il deflusso dell'acqua di irrigazione.

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