Zucca

Classificazione coltura: Ortaggi > Cucurbitacee
Zucca - Coltivazione e fertilizzanti consigliati - Colture - Fertilgest
Classificazione botanica
Famiglia: Cucurbitaceae
Genere: Cucurbita
Specie: Cucurbita maxima Duch.
La zucca è una pianta monoica annuale con fusto strisciante o rampicante. È originaria dei paesi caldi e quindi esigente in fatto di temperatura.
Le specie coltivate sono molteplici e si differenziano per alcuni caratteri botanici, tra cui la forma e la dimensione del frutto. In botanica le zucche si suddividono in quattro specie: Cucurbita maxima, C. moschata, C. pepo e C. melanosperma.
Le Zucche invernali a fusto rampicante appartengono alla specie Cucurbita maxima Duch. e Cucurbita moschata Duch. La prima ha frutti sferoidali talvolta enormi, a buccia variamente colorata, polpa gialla, dolce.
La Cucurbita moschata si distingue dalla maxima per avere frutto allungato, oblungo o cilindrico, più o meno curvato all’apice, polpa consistente di colore giallo arancione.
La produzione di zucche in Italia è in aumento e negli ultimi anni si è attestata attorno le 40.000 tonnellate, interessando una superficie agricola complessiva di circa 2.000 ettari.

 

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La zucca, come altre cucurbitacee, ha elevate esigenze nutritive in azoto ed è considerata una coltura potassofila. Il fabbisogno in fosforo è relativamente costante durante l’accrescimento e nella fase produttiva, ma in misura minore rispetto all’azoto ed al potassio.
Aumentando la quantità di potassio nel terreno, aumenta lo spessore della buccia dei frutti e ciò rende gli stessi più resistenti alle lesioni e ne migliora la qualità del prodotto finale e la sua conservabilità per la stagione invernale.
Un eccesso d’azoto nella fase iniziale della crescita influenza negativamente l’allegagione.
Essendo una coltura da rinnovo trae vantaggio dall’apporto di letame ben maturo.
Per quanto riguarda la concimazione azotata, attenzione alle concimazioni troppo elevate alla semina o al trapianto, possono provocare una vegetazione troppo vigorosa e la pianta emette pochi fiori.
La forma nitrica va utilizzata in copertura in fertirrigazione.
La produzione di zucche è molto variabile: varia da 40 fino a 100 ton per ettaro in relazione alla cultivar adottata, alle tecniche colturali e all’andamento stagionale.

 
L'Azoto (N) è l’elemento nutritivo che maggiormente influisce sulla produzione della zucca.
L’applicazione dei fertilizzanti azotati, però, richiede maggiori attenzioni rispetto a quella con i fertilizzanti fosfatici e potassici, soprattutto nel fissare la dose ottimale da somministrare, in quanto gli errori, sia in difetto sia in eccesso, si pagano in termini di quantità e/o di qualità della produzione e conservabilità invernale.
Inoltre, la notevole mobilità nel terreno di certe forme di azoto rende necessarie alcune precauzioni per la salvaguardia dell’ambiente (inquinamento delle falde acquifere da parte dell’azoto nitrico).
 
Il fosforo è un elemento che interviene nella crescita delle radici, nella fioritura e nella fecondazione.
Una adeguata disponibilità di fosforo è indispensabile per avere un accrescimento equilibrato della vegetazione.
In carenza di fosforo le foglie si presentano di colore verde opaco, piccole, a volte con sfumature bronzate, con portamento rigido ed orientamento orizzontale; il fusto appare esile e raccorciato ed i frutti sono colorati con sfumature dal verde opaco al bronzeo; lesioni necrotiche traslucide appaiono sulle lamine delle foglie più vecchie, i cui piccioli disseccano, e quindi le foglie poi appassiscono e cadono.
 
Il potassio ha effetti positivi sulla formazione dei fiori femminili, sulla colorazione ed il contenuto zuccherino dei frutti.
Il fabbisogno di potassio per le zucche è piuttosto elevato, con la massima richiesta che si esplica durante l’allegagione e l’ingrossamento dei frutti. Le dosi da apportare vengono calcolate, come per il fosforo, tenendo conto della dotazione del terreno in potassio scambiabile e della valutazione agronomica che l’analisi chimica dà di tale dotazione, in rapporto alle esigenze della coltura.
In potassio-carenza le foglie sono verdi bluastre lungo le nervature, mentre le zone internervali presentano sfumature bronzee. Le foglie giovani sono cerose, mentre le vecchie necrotizzano a partire dai margini e muoiono. Il frutto presenta una ridotta consistenza ed è di diametro ridotto alla base del gambo.
Il potassio è poco mobile nel terreno, a meno che la tessitura non sia molto sabbiosa: è quindi bene interrare la dose prevista in pre-trapianto con la lavorazione principale.
 

Calcio 

Il calcio è un componente importante per la struttura delle pareti cellulari e la stabilità delle membrane cellulari. Esso influisce anche direttamente sul bilancio salino nelle cellule vegetali e attiva il potassio per regolare l'apertura e la chiusura degli stomi.
Se cresciute in condizioni di carenza di calcio, le foglie più giovani appaiono biancastre e traslucide, con clorosi internervale; le foglie vecchie si curvano verso il basso, con imbrunimenti ai margini.

Magnesio 

È soprattutto la carenza di magnesio che si manifesta nelle foglie più vecchie che assumono un colore verde pallido, con strette bande ai margini di colore verde, così come le nervature; se la carenza è severa e perdurante, si formano necrosi brunastre che si allargano fino al margine fogliare.


 
La zucca è una coltura che preferisce dei terreni fertili e freschi, ben preparati con una profondità di lavoro di 30-35 cm.
Le sue esigenze dal punto di vista del pH del terreno si collocano tra pH 6,0 e 7,0
La zucca è una pianta ad elevate esigenze termiche: predilige ambienti temperati e sono da evitare quegli ambienti caratterizzati da un’elevata siccità.
I valori ottimali di temperatura sono di 15-18°C la notte e 24-30°C il giorno. La temperatura del terreno, a livello delle radici, ha un effetto importante sulla crescita della zucca, con valori ottimali attorno i 20-22°C. A 10-12°C la pianta arresta la crescita.
La zucca è mediamente sensibile agli eccessi di boro ed alla salinità.

Concimazione

Per quanto riguarda azoto, fosforo e potassio, essi vengono assorbiti in misura proporzionale all’accumulo di sostanza secca della pianta; ciò significa che i massimi valori si registrano durante la fioritura e l’ingrossamento dei frutti o peponidi, mentre i dati inferiori di assorbimento si verificano nelle prime fasi del ciclo.
La zucca esige una concimazione completa che, a seconda della fertilità del terreno, potrà consistere nella somministrazione ad ettaro di 400-800 quintali di letame ben maturo, 300-500 kilogrammi di fosfo-azotati e 100-300 kg di solfato potassico, o concimi NPK complessi come che apportano sia Azoto che Fosforo che Potassio, distribuiti su tutta la superficie o meglio in forma localizzata.
Un piano di concimazione razionale deve essere basato sulla conoscenza delle caratteristiche fisico-chimiche del terreno in modo da stabilire un adeguato programma di concimazione e verificare la necessità di effettuare o meno una concimazione di arricchimento. È buona norma che l’analisi del terreno, almeno nella sua parte chimica, non sia più vecchia di 5 anni.

Coltivazione

Tra le più conosciute nel nostro paese possiamo citare le seguenti varietà:
  • Zucca marina di Chioggia
  • Zucca mantovana
  • Zucca invernale di Napoli
  • Zucca grigia di Bologna
  • Zucca Turbante, molto coltivata nell’Italia centrale e meridionale
  • Zucca violina di Ferrara
  • Zucca Serpente di Sicilia
  • Zucca Castellazzo Bormida, della provincia di Alessandria
  • Zucca Lardaia, originaria di Siena.

Le zucche vengono considerate come una coltura da rinnovo e la sua coltivazione richiede la stessa precauzione per le altre cucurbitacee, di evitare un ritorno troppo ravvicinato sullo stesso terreno.
Appena dopo l’inizio della raccolta, si dovranno cominciare le concimazioni azoto-potassiche, preferibilmente per fertirrigazione, impiegando nitrato di potassio (KNO3) o fertilizzanti NPK solubili con alto rapporto di N e K.
La semina si inizia appena cessato il pericolo delle gelate tardive, si fa in posta e si protrae scalarmene fino a fine maggio.
Il seme viene messo in buchette alla distanza di 1 metro lungo un piccolo solco, sempre alla distanza di 1 metro per le zucche a cespuglio e fino a 2 metri per le zucche a tralcio di grande sviluppo.
In ogni posta o buchetta si mettono di solito 2-3 semi e sono necessari 3-5 chilo grammi di seme per 1000 m quadrati di terreno. Dopo una settimana dalla nascita, si fa il diradamento, lasciando una pianta per posta.
 

Cure colturali

La pratica delle cimatura, è un operazione necessaria durante lo sviluppo delle piantine, per favorire e gestire la crescita dei frutti. Sono apprezzate delle accurate sarchiature e concimazioni in copertura con abbondanti irrigazioni.
In generale occorre un volume irriguo stagionale di 1.000-2.000 mc/ha (a seconda dalle piogge).
L’acqua d’irrigazione non deve avere un indice di salinità superiore a 1,4-1,8 mS/cm come EC.
 

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