2020
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Quarta gamma e nutrizione: investimenti sicuri

Dato l'alto valore commerciale delle colture di quarta gamma, anche la nutrizione va adeguatamente programmata al fine di estrarre il meglio dai propri tunnel

Quarta gamma e nutrizione: investimenti sicuri - le news di Fertilgest sui fertilizzanti

La IV gamma ha un valore aggiunto elevato che giustifica massima attenzione alla fertilizzazione

Fonte immagine: © al62 - Fotolia

Piacciono ai consumatori, quindi anche ai supermercati che li vendono e agli agricoltori che li coltivano. Sono i prodotti di quarta gamma, come per esempio bietoline, spinaci o lattughino, i quali permettono più tagli durante l’anno e che pertanto vanno sostenuti adeguatamente a livello nutrizionale.

Ovviamente, l’azoto appare fondamentale per garantire uno sviluppo veloce e florido degli apparati fogliari, ponendo attenzione però alla proporzione tra forma ammoniacale e azoto totale, tendenzialmente più alta a inizio ciclo, calando poi nel corso dei mesi. Analogamente, anche il rapporto fra potassio e la somma di calcio e magnesio appare più alto nei mesi invernali, calando successivamente. Infine il fosforo, utile soprattutto nelle primissime fasi colturali.

Su bietola, per esempio, i concimi fosfatici e potassici possono prevedere 2-3 applicazioni per stagione, da effettuarsi prima delle lavorazioni preparatrici del terreno. L’azoto è bene somministrarlo invece dopo ogni taglio, elevando le dosi passando dai mesi invernali a quelli primaverili. Tali apporti azotati possono essere ridotti o anche annullati se si è provveduto a una generosa concimazione organica di base, pre impianto. In caso di rotazioni colturali tutte destinate alla quarta gamma possono essere sufficienti 450 unità di azoto, 350 unità di fosforo e 600 unità di potassio.

Per il lattughino, invece, si può prevedere una concimazione di fondo con letame stabilizzato o, in sua assenza, con prodotti di derivazione organica. Le concimazioni di copertura, in genere tre, possono poi essere effettuate poi con dei concimi NPK in ragione di 100, 250 e 300 unità.

Infine lo spinacio, la cui messa a coltura inizia a settembre, protraendosi poi fino a ottobre e permettendo anche 5-6 sfalci nel corso del ciclo colturale. Per sostenere la coltura al meglio è consigliabile somministrare una concimazione di fondo con fertilizzanti organici, stallatico o granulari di derivazione organica, oppure con prodotti NPK a titolo variabile, ma tendenzialmente equilibrati fra i tre elementi. In alternativa, è possibile somministrare calciocianamide, addizionata di polisolfati di potassio, calcio e magnesio, dal momento che la coltura appare esigente in tal senso.

Il tutto ricordando che sulla calciocianamide si stanno addensando molte nubi a livello europeo che ne potrebbero limitare o addirittura interdire l'utilizzo in un prossimo futuro. Quindi è bene restare aggiornati anche in tal senso.

Leggi l'approfondimento:
Bollettino di guerra del 24 settembre 2020: riflettori puntati sul calciocianamide

Infine, dopo ogni sfalcio è bene applicare alternativamente nitrato di calcio e solfato di potassio. Per gli agricoltori più perfezionisti, sono poi disponibili anche fertilizzanti di derivazione algale, come pure a base di acidi umici, entrambi somministrabili per fertirrigazione.

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